La pressione dei pneumatici

Le migliori sospensioni, il sistema frenante più potente o il controllo di stabilità più evoluto, perdono di importanza quando l'aderenza meccanica viene a mancare. Per funzionare nel migliore dei modi ogni pneumatico deve essere gonfiato alla pressione corretta, ovvero quella prescritta dal costruttore. Pressioni diverse, siano esse inferiori o superiori, non permettono al pneumatico di svolgere al meglio il suo lavoro, andando a inficiare la sicurezza di tutta l'auto. Inoltre la corretta pressione è un fattore essenziale per la durata del pneumatico.

 

Una pressione insufficiente;  ne risentono le prestazioni dinamiche, specialmente in termini di aquaplaning. Inoltre, una ruota sgonfia  . Ovviamente, se la pressione non è corretta, anche i codici di velocità e carico massimi, stabiliti in sede di omologazione, perdono di significato.

 

La pressione di gonfiaggio inferiore anche solo del 15% comporta:

  • Aumento del consumo di carburante.  Se la pressione dei pneumatici è inferiore di 1 bar rispetto alla pressione consigliata, aumenta la resistenza al rotolamento la quale provoca un aumento del 6% del consumo di carburante.
  • Minore tenuta di strada. Se con una pressione di 2,0 bar è possibile fare una curva a 100 km/h, con una pressione di 1,0 bar tale velocità si riduce a 87 Km/h, ovvero scende di oltre 10 km/h.
  • Eccessivo riscaldamento. Aumenta la deformazione durante l'uso e causa un eccessivo riscaldamento, l'impronta a terra è irregolare, il battistrada tende a deformarsi nella parte centrale piuttosto che vicino alle spalle.

  • Si danneggia più facilmente, basta finire in una buca a e può danneggiarsi anche il cerchio.
  • Maggiore rischio di aquaplaning. Insicurezza di guida per alterato comportamento del veicolo sia sull'asciutto che sul bagnato specialmente in termini di aquaplaning. Se la pressione degli pneumatici è inferiore del 30% rispetto alla pressione raccomandata, il rischio di aquaplaning aumenta sensibilmente.

 

Se la pressione del pneumatico è eccessiva, determina:

  • Riduce l'impronta a terra del battistrada e quindi l'aderenza meccanica con l'asfalto. La minore superficie di appoggio fa diminuire la stabilità, aumentando allo stesso tempo il tempo di deformazione delle spalle e portando a un comportamento più brusco. Uno pneumatico sovragonfiato avrà anche difficoltà a raggiungere le temperature di esercizio previste e si consumerà maggiormente la parte centrale del battistrada.
  • Maggior consumo del penumatico. La pressione del pneumatico eccisiva, comporta una maggiore  difficoltà a raggiungere la temperatura di esercizio prevista e si consumerà maggiormente la parte centrale del battistrada.

  •  Minor confort.

 

Per questo motivo è fondamentale far controllare periodicamente i pneumatici  da un gommista specialista per procedere al corretto gonfiaggio almeno una volta al mese e prima di lunghi viaggi, senza dimenticare anche la ruota di scorta.

Controlla la pressione delle gomme sempre a “freddo” (max 2 o 3 km di percorrenza). In caso di controllo a “caldo” è normale prevedere un incremento di pressione di 0,3 bar. Un eventuale calo della pressione può dipendere da repentini sbalzi di temperatura, da piccolissime perforazioni sul battistrada, da corpi estranei penetrati sulla copertura, dalla valvola di gonfiaggio deteriorata, dal meccanismo interno della valvola difettoso, da un cappuccio copri valvola difettoso, dal passare di un lungo lasso di tempo tra un controllo e l’altro, da una incorretta aderenza tra cerchio e pneumatico e da eccessiva porosità della carcassa.

 

  • Non sgonfiare mai i pneumatici se sono caldi!

  • Per la pressione di gonfiaggio delle gomme, è sempre bene utilizzare i valori indicati dalle case costruttrici.

  • Aumentare la pressione degli pneumatici solo quando (e comunque sempre nei limiti consentiti), il veicolo viene notevolmente caricato di passeggeri e/o bagagli.

  • Nel caso in cui si dovesse parcheggiare il veicolo per una lunga sosta, aumentare la pressione di 1,0 bar per evitare la deformazione del battistrada e il fenomeno del flat spotting; oppure sollevare il veicolo da terra, assicurandolo con appositi sostegni rigidi.

Secondo alcuni studi internazionali, 8 automobilisti su 10 viaggiano con gomme sgonfie, sprecando oltre 100 euro l'anno di carburante ed emettendo 144 kg in più di CO2. Circa il 16% dei sinistri in Europa sono imputabili alla pressione non conforme dei pneumatici.